Appunti di viaggio: l’isola di Ischia (parte prima)


Con vero piacere, vi racconterò un po’ dell’isola di Ischia, che per anni è stata meta delle vacanze dei miei genitori e di cui serbo alcuni ricordi dei più teneri ricordi della mia infanzia.

Ischia è la più grande dell’arcipelago delle isole Flegree e si trova nel mar Tirreno, all’estremità settentrionale del golfo di Napoli, a poca distanza da Procida e Vivara.

Nota fin dall’antichità con il nome di Pithecusa, le sue origini vulcaniche le conferiscono delle caratteristiche che la rendono unica al mondo: antichissime sorgenti termali sgorgano direttamente sulla spiaggia, formando vasche naturali in cui le acque del mare si mescolano a quelle terapeutiche, famose in tutta Italia già nel Cinquecento, per le loro proprietà rigeneranti; sulle sue montagne, getti di vapore sulfureo la rendono un grande aerosol naturale, con grandi benefici per le vie respiratorie.

L’isola di Ischia, dunque, è un vero paradiso non solo per i paesaggi mozzafiato, per il connubio tra il suo bellissimo mare e il monte Epomeo, ma, soprattutto, per la salubrità dell’aria e le sue acque “miracolose”, a cui si aggiungono l’arte e la storia dei luoghi, il folklore e l’enogastronomia partenopea, che rendono ogni soggiorno, in qualunque stagione dell’anno, indimenticabile.

Amministrativamente, l’isola è divisa in sei comuni: Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Barano d’Ischia e Serrara Fontana

Il comune di Ischia è il più popolato dell’isola e abbraccia l’intera area a nord-est. Si divide in due frazioni, poco distanti tra loro, Ischia Porto e Ischia Ponte. È qui che si snoda la strada principale dell’isola, via Roma, luogo privilegiato dello shopping, tra negozi tipici e chiese, come quella di Portosalvo, quella di San Pietro e la cattedrale di Santa Maria dell’Assunta. Costeggiando le spiagge, passando dinanzi al museo diocesano, attraverso il borgo di Celsa, si giunge al piazzale delle Alghe, alle pendici del magnifico Castello Aragonese.

Questo comune offre ai visitatori bellissime spiagge, adatte a tutte le esigenze.

La spiaggia del lido abbraccia buona parte di Ischia Porto. È una delle spiagge più frequentate, perché è vicina al porto e a pochi passi da via Roma. Agli stabilimenti privati si alternano grandi aree di spiaggia libera ed è particolarmente adatta alle famiglie con i bambini, grazie ai suoi fondali bassi e alla sabbia fine; è comoda anche per i diversamente abili, poiché molti stabilimenti balneari offrono la passerella fin su la riva e servizi utili ai portatori di handicap.

A ridosso di Ischia Porto, vi è la spiaggia dei Pescatori, famosa perché lo scrittore Erri De Luca vi ha ambientato uno dei suoi romanzi più belli, “Tu, Mio”. È una pittoresca e tranquilla spiaggia di sabbia dorata con un paesaggio molto suggestivo, tra il Castello Aragonese, le casette colorate del borgo della Mandra e le isole di Procida e Vivara ben visibili al largo. I fondali degradanti e sabbiosi sono molto confortevoli per fare il bagno e, anche qui, gli stabilimenti privati si alternano a tratti di spiaggia libera.

L’incantevole spiaggia di Cartaromana è situata nell’omonima baia che ospita nei suoi fondali un vero e proprio tesoro faunistico e archeologico, la città sommersa di Arenaria. È poco frequentata, perché può essere raggiunta solo percorrendo un sentiero di gradini di pietra lavica o prendendo un taxi boat ad Ischia Ponte, ma una volta raggiunta ci si ritrova in un piccolo angolo di paradiso, con sabbia fine e mare cristallino, tra il Castello Aragonese, la Torre di Michelangelo e gli scogli di Sant’Anna. Qui è possibile fare l’esperienza del bagno caldo, grazie all’effetto di una fumarola termale sottomarina.

Percorrendo un piccolo sentiero immerso nei colori e nei profumi di glicini e buganville, si raggiunge la spiaggia degli inglesi, che, probabilmente, deve il suo nome al fatto che furono proprio questi i primi turisti a frequentare quest’oasi di pace, raggiungibile anche via mare. La spiaggia degli inglesi presenta piccole insenature e grotte da esplorare con maschera e boccaglio e offre agli amanti dello snorkeling un vero spettacolo sommerso.

Una delle storiche spiagge libere del comune d’Ischia è quella del muro rotto, sul cui arenile ha sede il servizio di taxi boat, che consente di raggiungere altre mete di mare situate nei dintorni, come gli scogli di Ischia Ponte o la baia di Cartaromana.

Famoso soprattutto per le sue acque terapeutiche, il comune di Casamicciola Terme è sede del più antico e importante nucleo termale, la sorgente del Gurgitello di Piazza Bagni, nonché dei giardini termali del Castiglione, uno dei  più importanti dell’isola.

Tra le spiagge di questo comune, la più indicata per le famiglie, con la sua sabbia fine e l’acqua cristallina, è quella della Marina, situata sul lungomare che da Casamicciola conduce al comune di Lacco Ameno.

Lontana dal traffico del centro cittadino, vi è una piccola spiaggia, i sassi del Bagnetiello, dove si trova un rinomato centro balneare e termale, ma con un tratto dove le sorgenti naturali di acqua, particolarmente ricca di principi attivi, sgorgano sulla riva e sono accessibili a tutti.

Situata a cinquanta gradini dalla strada principale e a pochi passi dal convento dei Padri Passionisti, infine, c’è la spiaggia del Convento.  La sabbia fine e i fondali bassi la rendono adatta alle famiglie con bambini, che possono nuotare liberamente, poiché la posizione della scogliera antistante crea una piccola baia dove si tocca per diversi metri.

Il comune di Lacco Ameno è il più piccolo dell’isola. Il suo nome deriva dal greco “Lapis”, pietra, per la presenza sul territorio di massi di tufo bianco. Solo nel 1863 si aggiunse “ameno”, per l’amenità, appunto, del luogo. Qui si trova l’antico sito di Pithecusae, dove si stanziarono i Greci Eubei che, approdati sull’isola, diedero vita alla prima colonia della Magna Grecia in Occidente. I reperti più significativi, venuti alla luce durante gli scavi di Pithecusae e di Arenaria, tra cui la coppa di Nestore, sono conservati, oggi, nel museo che ha sede a Villa Arbusto, costruita nel seicento.

Nella piazza di Lacco Ameno c’è un altro museo, quello archeologico di Santa Restituta, situato sotto al santuario dell’omonima chiesa, dove si trova un’area di circa 1550 mq su due piani, con antichi reperti storici risalenti al VII secolo. Qui si trovano anche le rinomate terme Regina Isabella.

Caratteristica principale del comune di Lacco Ameno è il Fungo, un masso di tufo verde alto 10 metri probabilmente precipitato dall’Epomeo, che sorge dal mare ed ha, appunto, le sembianze di un fungo. Esso dà il nome ad una piccola spiaggia, che si trova proprio alle spalle del porto turistico, vicino alla fermata degli autobus e ai parcheggi e offre la possibilità sia di fittare lettini e ombrellone, sia di fermarsi nel piccolo tratto di spiaggia libera.

Una delle spiagge più belle di Lacco Ameno, è la baia di San Montano, una mezzaluna di sabbia dorata che fa da cornice al parco idrotermale del Negombo, dove il Duca Lugi Silvestro Camerini introdusse le prime cicas e palme dell’isola, andando a creare un’oasi di relax immersa nel verde con caratteristiche più esotiche che mediterranee. La leggenda vuole che proprio su questa spiaggia il corpo di Santa Restituta, una dei Santi patroni dell’isola, sia giunto completamente intatto dall’Africa e che, nel momento in cui la barca ha toccato terra, essa si sia ricoperta di gigli bianchi.

Una delle baie raggiungibili solo via mare è la spiaggia delle monache o Varulo, un’insenatura poco frequentata dove è possibile rilassarsi a contatto con la natura. Essa prende il nome dalle aplysie, molluschi che sui fondali di quest’angolo di mare hanno trovato il loro habitat ideale, chiamati anche monache di mare, perché ricordano, nella forma e nel colore, il velo indossato dalle suore.

Nelle vicinanze dell’eliporto, sul lungomare che conduce verso il comune di Lacco Ameno, è situata, infine, la spiaggia della Fundera, che è piccina ma è un gioiello dal mare cristallino e dal basso fondale.

Continua…….

 

Marie

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