Archivio mensile Settembre 2019

Caterina ArrabitoDiCaterina Arrabito

L’ albero della vita

Mi sia consentito di ritornare, per un istante, al tema della bomboniera ma solo per introdurre un argomento che mi attrae molto: la simbologia dell' albero della vita.

Le bomboniere, come è d'uso, seguono mode che cambiano continuamente. Un' icona che in questi ultimi tempi permane nella scelta e nel gusto è appunto l' albero della vita.
Qual è il significato di un siffatto dono?
Regalare un qualsiasi oggetto o in particolare una bomboniera che rappresenti quest' albero ha un significato molto più profondo del suo aspetto estetico.
Le radici , il tronco e i rami sono i tre elementi essenziali dell' esistenza umana: l' albero è una metafora della nostra vita!
L' Albero della vita ha origini antichissime. Lo si trova nei testi sacri dalla Genesi all' Apocalisse, le sue immagini sono ricorrenti nella cultura ebraica e successivamente anche in quella cristiana .Nei secoli si arricchisce di significati spirituali diventando una metafora spirituale anche nelle culture non giudaiche.
In tutte le culture , tuttavia , è un simbolo vitale.
I tre elementi che lo costituiscono: radici, tronco e rami, rappresentano i tre elementi essenziali dell' esistenza.
Le radici tengono l' albero fermamente legato al suolo da cui trae nutrimento e forza vitale.
Il tronco lo mette in relazione con tutto ciò che lo circonda .I rami che dando vita a frutti e semi sono una forma generativa della vita stessa.

Interessante è il simbolismo  che la cultura celtica attribuisce all' albero.
Le radici rappresentano il collegamento con il mondo sotterraneo, un significato escatologico che lega l'esistenza all' inconoscibile.
Il tronco fa da collegamento tra l' invisibile e il mondo circostante. Infine i rami che si protendono verso il cielo rappresentano l' elevazioni a mondi superiori.
Ogni cultura, ogni filosofia conferisce all' albero un suo significato .una sua chiave di lettura di un elemento  semplice, apparentemente, ma che, tuttavia, segna i limiti e le aspirazioni dell'umanità che tende a staccarsi dal reale per raggiungere più alte sfere dello spirituale
Caterina ArrabitoDiCaterina Arrabito

I profumi ed i sapori della cucina di casa

Non so se vi sia mai capitato di essere lontano da casa per lungo tempo o di dimorare in paesi stranieri per motivi di lavoro. All' improvviso il desiderio olfattivo della buona cucina di casa comincia a farsi strada, quasi irrefrenabile, mescolandosi all' immaginario gusto di quelle pietanze che abbiamo lasciato dietro di noi.

Un andare a ritroso nel tempo quando l'aroma del caffè che si vaporizzava dalla moka borbottante sul fornello si univa al latte  e al profumo di buono dei biscotti appena sfornati. Bastavano questi odori familiari a farci uscire dal letto e ad affrontare, anche malvolentieri, la giornata di scuola che ci attendeva.

Avete mai fatto caso a quanto sia delizioso, in un giorno di festa, il profumo della torta di mele?

Il connubio perfetto tra il Pan di Spagna  fatto in casa e le fettine di mele che affiorano appena in superficie. Per non parlare del ragù della domenica !

Per noi partenopei il ragù è un rito !
Basta ricordare Sophia Loren nel film "Sabato , domenica e lunedì" quando dal macellaio sciorina la ricetta classica del ragù napoletano.
Oppure la poesia di Eduardo de Filippo "O  rau' " (Il ragù)
"O rau' che me piace a me 
m' o ffaceva sulo mamma'."
Noi campani di una certa età ci svegliamo la mattina della domenica con quest' effluvio di pummarola (=pomodoro) e basilico e mentre il ragù pippiava ( =cuoceva a fuoco lento lento ) già pregustavano l' invitante fetta di pane casereccio sulla quale scivolava mollemente di quel nettare foriero a sua volta di un primo piatto di mezzani spezzati annegati nel sugo e biancheggianti di formaggio grattugiato .

Prosegue il nostro viaggio attraverso quei cari profumi della cucina di casa.

Due festività sono rimaste impresse nella mia memoria, reminiscenze della mia fanciullezza, quando ci si accontentava di poco e anche un piatto di dolcetti fatti in casa ci rendeva felici: il Natale e la Pasqua.

Lo sfrigolio degli struffoli nella padella dei fritti si sposava sapientemente con con il profumo del miele appena sciolto con le scorze di arance e limone.

L' odore penetrante della frittura di calamari e gamberi coinvolgeva tutto il condominio mentre le vongole veraci si aprivano ad una ad una sul fornello inebriando con il loro sapore di mare.

E che dire dei casatielli dolci e salati che rallegravano la nostra Pasqua!

Altri tempi , altri sapori,
  quando cucinare era un atto d' amore!
Amore che si concretizzava  in quelle delizie realizzate da amorevoli mani, quelle della mamma.
Per tutto quanto detto dobbiamo convenire che riunirsi a tavola è una bella forma di coesione e di aggregazione, un gustare tutti insieme piatti che hanno il sapore della Famiglia.

La frenetica società odierna non ci offre molto tempo da trascorrere insieme.
Ci si affida allo street food, al mordi e fuggi, oppure ai piatti artificiosi sapientemente creati da chef di fama internazionale.
Andiamo, tuttavia, ogni tanto, indietro nel tempo, riscopriamo nella nostra memoria i sapori e gli odori della cucina tradizionale e perché no, cerchiamo di riprodurli nella nostra cucina...
Caterina ArrabitoDiCaterina Arrabito

Fusilli al ragù

Ingredienti per 2 persone :

300 gr di fusilli
300 gr di spezzatino misto manzo e suino
misto per soffrtto (carota,cipolla sedano)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
vino bianco secco
500 ml di passata di pomodoro
sale q.b.
foglie di basilico fresco

Preparazione

Fate soffriggere il misto di ortaggi nei 3 cucchiai di olio, aggiungete la carne e lasciatela rosolare. Sfumate con il vino bianco e quando è evaporato, fate cuocere, a fuoco lento, versando qualche mestolo di brodo caldo. A metà cottura, salate e aggiungete la passata di pomodoro con qualche foglia di basilico.
Nel mentre, lessate la pasta e colatela al dente.
Condite con il ragù preparato...
Preparazione circa 2 ore 
Difficoltà media 
Caterina ArrabitoDiCaterina Arrabito

Risotto ai funghi

Ingredienti per 2 persone :

250 gr di riso RIBE
750 ml di brodo di dado
250 gr di funghi misti
40 gr di burro
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 cipollina
vino bianco secco
sale q.b
2 cucchiai di panna da cucina
prezzemolo tritato

Preparazione

Preparate il brodo e tenetelo sul fuoco .In un tegame largo fate soffriggere la cipollina, tagliata a velo, nel cucchiaio di olio.

Quando è imbiondita, versate i funghi puliti e tagliati a fettine insieme ad una manciata di prezzemolo tritato. Lasciate cuocere per una decina di minuti, quindi toglieteli dal tegame e sciogliete nello stesso metà del burro. Versate in un sol colpo il riso, deve tostare per qualche istante poi sfumate con il vino bianco.

A mestoli aggiungete, a mano a mano che cuoce, il brodo bollente, mescolando lentamente. Pochi minuti prima della cottura completa versate nel risotto i funghi, l'altra metà del burro e i due cucchiai di panna diluiti in poco brodo. Servite caldo, mantecato con parmigiano reggiano (se gradito).

Preparazione circa 2 ore
Difficoltà media

Caterina ArrabitoDiCaterina Arrabito

Piselli in fricassea

Ingredienti

300 gr di piselli freschi o surgelati
100 gr di pancetta dolce a cubetti
30 gr di burro
1 cucchiaio di olio versate di oliva
cipollina
sale q.b
1 mestolo di brodo vegetale
2 uova
Parmigiano grattugiato
Pepe macinato fresco

Preparazione

Fate rosolare la cipolla tagliata a velo nell' olio e nel burro, appena imbiondita versate i piselli  insieme ai cubetti di pancetta. Salate, aggiungete un mestolo di brodo e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 15 min.
Nel frattempo battete le uova insieme al formaggio e versate sui piselli mescolando ripetutamente. Servite caldo con crostini di pane fritti nel burro.
Preparazione 40min  circa
Difficoltà facile
Caterina ArrabitoDiCaterina Arrabito

I peperoncini verdi

I peperoncini verdi sono piccoli peperoni dalla forma allungata, tipici dell Italia meridionale.

Sono detti anche friggitelli o friarelli perché sono soliti essere cucinati in un filo di olio, o anche peperoncini di fiume (puparulilli do sciumm)perché la loro dimora di elezione sono le campagne acquitrinose che si estendono intorno ai canali di irrigazione .
In qualsiasi modo vengano cucinati (fritti , con il pomodoro, con le patate) rappresentano un piatto gustoso tipico della tradizione culinaria campana.

 

Ingredienti:

500 gr di peperoncini verdi
olio per friggere
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
300 gr di pomodorini
foglie di basilico fresco
sale q.b.
origano

Preparazione

Spuntate, lavate ed asciugate i peperoncini, quindi friggeteli in poco olio non bollente facendo attenzione che non brucino.
Nel frattempo preparate una salsina con olio extravergine, aglio, i pomodorini lavati e sminuzzati, il sale, le foglie di basilico ed un pizzico di origano.
Lasciate cuocere per circa 15 min, versate i peperoncini e lasciate che si insaporiscano nella salsetta per qualche minuto...
Sono un ottimo contorno, ma ancora di più in un cozzetto di pane casereccio, scavato al centro e ricoperto con la stessa mollica!
Mmmmmm che bontà!
Provare per credere 
Caterina ArrabitoDiCaterina Arrabito

Saccottini di pasta sfoglia

Ingredienti per 2 persone:

1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
150 gr di prosciutto crudo a fette
150 gr di scamorza o fior di latte a fette
1 uovo

Preparazione :
Srotolate la sfoglia lasciandola sulla sua carta da forno.
Tagliatela in quattro parti e stendete su ciascuna porzione le fette di prosciutto crudo e di scamorza. Chiudete a pacchetto, chiudendo bene i margini , spennellate poi con il tuorlo dell'uovo.
Infornate su una placca da forno  a temperatura media per circa 15/20 min finché saranno gonfi e dorati. Non aprite il forno altrimenti si sgonfiano.
N.B  il ripieno può variare a secondo dei gusti: prosciutto cotto e provola, ricotta e spinaci, ricotta e zucchine...
Preparazione 30 Min circa 
Difficoltà molto facile