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Caterina ArrabitoDiCaterina Arrabito

HALLOWEEN Is coming…

HALLOWEEN Is coming .....

Mancano pochi giorni all' arrivo di questa ricorrenza di origine celtica celebrata la sera del 31 ottobre.
La parola Halloween deriva dallo scozzese "All Hallows 'Eve che tradotto significa" notte di tutti gli spiriti sacri" cioè la Vigilia di Ognissanti ..
La sua storia risale a tempi molto antichi.Per alcuni studiosi si riallaccia
alla festa romana dedicata a Pomona, dea dei frutti e dei semi, per altri
alla festa celtica di Samhain, nome mantenuto tra i popoli antichi dell'arcipelago britannico e equivale a "fine dell'estate"
Con il trascorrere dei secoli ha assunto simbologie diverse a seconda dei paesi in cui viene celebrata.
Nei paesi di influenza anglofona ( Irlanda, Australia, Regno Unito, America )..
Halloween viene festeggiata come festa del costume" .
In America si diffuse nella seconda metà dell'800 a causa dell' immigrazione
irlandese  fino a diventare una delle maggiori celebrazioni americane .
Il simbolo più diffuso , oltre a teschi e maschere orripilanti, è la zucca intagliata e illuminata da una candela all' interno .
Originariamente veniva usata la rapa intagliata  per farne lanterne con espressioni macabre in ricordo delle anime bloccate nel Purgatorio.
Successivamente in America venne usata la zucca che era disponibile in ampie quantità .ed era di dimensioni maggiori rendendo più facile il lavoro di intaglio.
L' uso della zucca avrebbe la sua origine nel racconto del personaggio di
Jack  O' Lantern , condannato dal diavolo a vagare per il mondo , di notte , alla luce di una zucca scavata all' interno e contenente una candela .
È usanza di Halloween che i bambini mascherati vadano di porta in porta a chiedere  dolciumi e caramelle  pronunciando la nota domanda " Dolcetto o Scherzetto ?"
Essa risale ad una nota filastrocca inglese:
Trick or treat , smell my feet
Give me something good to eat
 Anche la pratica di mascherarsi si riallaccia al Medioevo  quando i poveri andavano in giro a chiedere l' elemosina  il giorno di Ognissanti  e ricevevano cibo in cambio di preghiere per il giorno dei morti ( il 2 di novembre ) .
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L’ albero della vita

Mi sia consentito di ritornare, per un istante, al tema della bomboniera ma solo per introdurre un argomento che mi attrae molto: la simbologia dell' albero della vita.

Le bomboniere, come è d'uso, seguono mode che cambiano continuamente. Un' icona che in questi ultimi tempi permane nella scelta e nel gusto è appunto l' albero della vita.
Qual è il significato di un siffatto dono?
Regalare un qualsiasi oggetto o in particolare una bomboniera che rappresenti quest' albero ha un significato molto più profondo del suo aspetto estetico.
Le radici , il tronco e i rami sono i tre elementi essenziali dell' esistenza umana: l' albero è una metafora della nostra vita!
L' Albero della vita ha origini antichissime. Lo si trova nei testi sacri dalla Genesi all' Apocalisse, le sue immagini sono ricorrenti nella cultura ebraica e successivamente anche in quella cristiana .Nei secoli si arricchisce di significati spirituali diventando una metafora spirituale anche nelle culture non giudaiche.
In tutte le culture , tuttavia , è un simbolo vitale.
I tre elementi che lo costituiscono: radici, tronco e rami, rappresentano i tre elementi essenziali dell' esistenza.
Le radici tengono l' albero fermamente legato al suolo da cui trae nutrimento e forza vitale.
Il tronco lo mette in relazione con tutto ciò che lo circonda .I rami che dando vita a frutti e semi sono una forma generativa della vita stessa.

Interessante è il simbolismo  che la cultura celtica attribuisce all' albero.
Le radici rappresentano il collegamento con il mondo sotterraneo, un significato escatologico che lega l'esistenza all' inconoscibile.
Il tronco fa da collegamento tra l' invisibile e il mondo circostante. Infine i rami che si protendono verso il cielo rappresentano l' elevazioni a mondi superiori.
Ogni cultura, ogni filosofia conferisce all' albero un suo significato .una sua chiave di lettura di un elemento  semplice, apparentemente, ma che, tuttavia, segna i limiti e le aspirazioni dell'umanità che tende a staccarsi dal reale per raggiungere più alte sfere dello spirituale
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I profumi ed i sapori della cucina di casa

Non so se vi sia mai capitato di essere lontano da casa per lungo tempo o di dimorare in paesi stranieri per motivi di lavoro. All' improvviso il desiderio olfattivo della buona cucina di casa comincia a farsi strada, quasi irrefrenabile, mescolandosi all' immaginario gusto di quelle pietanze che abbiamo lasciato dietro di noi.

Un andare a ritroso nel tempo quando l'aroma del caffè che si vaporizzava dalla moka borbottante sul fornello si univa al latte  e al profumo di buono dei biscotti appena sfornati. Bastavano questi odori familiari a farci uscire dal letto e ad affrontare, anche malvolentieri, la giornata di scuola che ci attendeva.

Avete mai fatto caso a quanto sia delizioso, in un giorno di festa, il profumo della torta di mele?

Il connubio perfetto tra il Pan di Spagna  fatto in casa e le fettine di mele che affiorano appena in superficie. Per non parlare del ragù della domenica !

Per noi partenopei il ragù è un rito !
Basta ricordare Sophia Loren nel film "Sabato , domenica e lunedì" quando dal macellaio sciorina la ricetta classica del ragù napoletano.
Oppure la poesia di Eduardo de Filippo "O  rau' " (Il ragù)
"O rau' che me piace a me 
m' o ffaceva sulo mamma'."
Noi campani di una certa età ci svegliamo la mattina della domenica con quest' effluvio di pummarola (=pomodoro) e basilico e mentre il ragù pippiava ( =cuoceva a fuoco lento lento ) già pregustavano l' invitante fetta di pane casereccio sulla quale scivolava mollemente di quel nettare foriero a sua volta di un primo piatto di mezzani spezzati annegati nel sugo e biancheggianti di formaggio grattugiato .

Prosegue il nostro viaggio attraverso quei cari profumi della cucina di casa.

Due festività sono rimaste impresse nella mia memoria, reminiscenze della mia fanciullezza, quando ci si accontentava di poco e anche un piatto di dolcetti fatti in casa ci rendeva felici: il Natale e la Pasqua.

Lo sfrigolio degli struffoli nella padella dei fritti si sposava sapientemente con con il profumo del miele appena sciolto con le scorze di arance e limone.

L' odore penetrante della frittura di calamari e gamberi coinvolgeva tutto il condominio mentre le vongole veraci si aprivano ad una ad una sul fornello inebriando con il loro sapore di mare.

E che dire dei casatielli dolci e salati che rallegravano la nostra Pasqua!

Altri tempi , altri sapori,
  quando cucinare era un atto d' amore!
Amore che si concretizzava  in quelle delizie realizzate da amorevoli mani, quelle della mamma.
Per tutto quanto detto dobbiamo convenire che riunirsi a tavola è una bella forma di coesione e di aggregazione, un gustare tutti insieme piatti che hanno il sapore della Famiglia.

La frenetica società odierna non ci offre molto tempo da trascorrere insieme.
Ci si affida allo street food, al mordi e fuggi, oppure ai piatti artificiosi sapientemente creati da chef di fama internazionale.
Andiamo, tuttavia, ogni tanto, indietro nel tempo, riscopriamo nella nostra memoria i sapori e gli odori della cucina tradizionale e perché no, cerchiamo di riprodurli nella nostra cucina...
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Fusilli al ragù

Ingredienti per 2 persone :

300 gr di fusilli
300 gr di spezzatino misto manzo e suino
misto per soffrtto (carota,cipolla sedano)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
vino bianco secco
500 ml di passata di pomodoro
sale q.b.
foglie di basilico fresco

Preparazione

Fate soffriggere il misto di ortaggi nei 3 cucchiai di olio, aggiungete la carne e lasciatela rosolare. Sfumate con il vino bianco e quando è evaporato, fate cuocere, a fuoco lento, versando qualche mestolo di brodo caldo. A metà cottura, salate e aggiungete la passata di pomodoro con qualche foglia di basilico.
Nel mentre, lessate la pasta e colatela al dente.
Condite con il ragù preparato...
Preparazione circa 2 ore 
Difficoltà media 
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Risotto ai funghi

Ingredienti per 2 persone :

250 gr di riso RIBE
750 ml di brodo di dado
250 gr di funghi misti
40 gr di burro
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 cipollina
vino bianco secco
sale q.b
2 cucchiai di panna da cucina
prezzemolo tritato

Preparazione

Preparate il brodo e tenetelo sul fuoco .In un tegame largo fate soffriggere la cipollina, tagliata a velo, nel cucchiaio di olio.

Quando è imbiondita, versate i funghi puliti e tagliati a fettine insieme ad una manciata di prezzemolo tritato. Lasciate cuocere per una decina di minuti, quindi toglieteli dal tegame e sciogliete nello stesso metà del burro. Versate in un sol colpo il riso, deve tostare per qualche istante poi sfumate con il vino bianco.

A mestoli aggiungete, a mano a mano che cuoce, il brodo bollente, mescolando lentamente. Pochi minuti prima della cottura completa versate nel risotto i funghi, l'altra metà del burro e i due cucchiai di panna diluiti in poco brodo. Servite caldo, mantecato con parmigiano reggiano (se gradito).

Preparazione circa 2 ore
Difficoltà media

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Piselli in fricassea

Ingredienti

300 gr di piselli freschi o surgelati
100 gr di pancetta dolce a cubetti
30 gr di burro
1 cucchiaio di olio versate di oliva
cipollina
sale q.b
1 mestolo di brodo vegetale
2 uova
Parmigiano grattugiato
Pepe macinato fresco

Preparazione

Fate rosolare la cipolla tagliata a velo nell' olio e nel burro, appena imbiondita versate i piselli  insieme ai cubetti di pancetta. Salate, aggiungete un mestolo di brodo e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 15 min.
Nel frattempo battete le uova insieme al formaggio e versate sui piselli mescolando ripetutamente. Servite caldo con crostini di pane fritti nel burro.
Preparazione 40min  circa
Difficoltà facile
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I peperoncini verdi

I peperoncini verdi sono piccoli peperoni dalla forma allungata, tipici dell Italia meridionale.

Sono detti anche friggitelli o friarelli perché sono soliti essere cucinati in un filo di olio, o anche peperoncini di fiume (puparulilli do sciumm)perché la loro dimora di elezione sono le campagne acquitrinose che si estendono intorno ai canali di irrigazione .
In qualsiasi modo vengano cucinati (fritti , con il pomodoro, con le patate) rappresentano un piatto gustoso tipico della tradizione culinaria campana.

 

Ingredienti:

500 gr di peperoncini verdi
olio per friggere
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
300 gr di pomodorini
foglie di basilico fresco
sale q.b.
origano

Preparazione

Spuntate, lavate ed asciugate i peperoncini, quindi friggeteli in poco olio non bollente facendo attenzione che non brucino.
Nel frattempo preparate una salsina con olio extravergine, aglio, i pomodorini lavati e sminuzzati, il sale, le foglie di basilico ed un pizzico di origano.
Lasciate cuocere per circa 15 min, versate i peperoncini e lasciate che si insaporiscano nella salsetta per qualche minuto...
Sono un ottimo contorno, ma ancora di più in un cozzetto di pane casereccio, scavato al centro e ricoperto con la stessa mollica!
Mmmmmm che bontà!
Provare per credere 
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Saccottini di pasta sfoglia

Ingredienti per 2 persone:

1 rotolo di pasta sfoglia già pronta
150 gr di prosciutto crudo a fette
150 gr di scamorza o fior di latte a fette
1 uovo

Preparazione :
Srotolate la sfoglia lasciandola sulla sua carta da forno.
Tagliatela in quattro parti e stendete su ciascuna porzione le fette di prosciutto crudo e di scamorza. Chiudete a pacchetto, chiudendo bene i margini , spennellate poi con il tuorlo dell'uovo.
Infornate su una placca da forno  a temperatura media per circa 15/20 min finché saranno gonfi e dorati. Non aprite il forno altrimenti si sgonfiano.
N.B  il ripieno può variare a secondo dei gusti: prosciutto cotto e provola, ricotta e spinaci, ricotta e zucchine...
Preparazione 30 Min circa 
Difficoltà molto facile 
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Melanzane a funghetti

Ingredienti per due persone :

2- 3 belle melanzane 
Olio per friggere 
350 gr di pomodorini 
2 cucchiai di olio extravergine di oliva 
1spicchio di aglio 
sale q.b 
origano 
foglie di basilico fresco 
Preparazione

Lavate le melanzane e tagliatele a tocchetti, friggetele in olio ben caldo e tenetele da parte. Preparate un sughetto facendo dorare l'aglio nei due cucchiai di olio, versate i pomodorini ben lavati e tagliati a metà. Salate, profumate con origano e foglie di basilico. Lasciate cuocere per 15 minuti circa, aggiungete infine le melanzane, rigirandole nel sugo. Pochi minuti perché insaporiscano e ... Buon Appetito ! 
Preparazione 1 ora circa 
Difficoltà. Facile 
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Linguine pomodori e basilico

Un primo piatto molto semplice ,proprio della dieta mediterranea , ma molto gustoso e profumato

Ingredienti per 2 persone
250 gr di linguine
500 gr di pomodorini
3 cucchiai di olio extravergine
sale q.b
uno spicchio d' aglio
foglie di basilico fresco

Preparazione
Lavate bene i pomodorini, tagliateli a pezzetti, versateli in una larga padella in cui avete fatto imbiondire lo spicchio d' aglio.

Salate, incoperchiate e lasciate cuocere il sugo, a fuoco lento per circa 15/ 20 minuti.

Tagliate grossolanamente le foglie di basilico e aggiungetele al sugo.
Nel frattempo lessate la pasta, colatela al dente e fatela saltare nella padella con il sugo. Servite con foglie di basilico.

Difficoltà: facile
Preparazione: 1 ora e 1/2

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Peperoni arrostiti ammollicati

Ingredienti 

3 bei peperoni verdi e rossi 
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
una manciata di capperi 
olive nere 
aglio un pizzico di origano 
mollica di pane raffermo 
sale q.b

Lavate i peperoni  lasciandoli interi.

Su una piastra ben calda arrostiteli in modo che a spellarli venga via tutta la pellicina. Quando si sono intiepiditi puliteli, dei semi e tagliateli a striscioline. In una padella versate una metà dell'olio, l' aglio tagliato a pezzettini, il sale, i capperi, le olive, la mollica di pane sminuzzata.

Mescolate con cura con l' altra parte di olio, ponete la padella sul fuoco e cuocete per una decina di minuti .

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La sirena Partenope

Giorni fa mi è capitato di leggere questa bellissima frase sul tema della vita :
Vivere non è abbastanza, bisogna avere il sole , la libertà ed un piccolo fiore .
L' autore è Hans Christian Andersen.
Solo l'Autore di tante fiabe che hanno fatto sognare generazioni di bambini , poteva dare un' immagine così poetica della vita.
Vivere senza guardarsi intorno ed apprezzare tutta la bellezza della Natura non è vivere!  Guardare e sentire il sole fuori e dentro di noi. Godere della libertà!

Queste poche pennellate di parole, semplici ma incisive, riescono a dare così bene il senso della vita.

Sono le stesse pennellate di colore che si ritrovano nella descrizione del mondo marino della Sirenetta. La semplicità delle piccole cose: le conchiglie, tutta la flora e la fauna marina in una miriade di colori che si staglia davanti ai nostri occhi come un dipinto tridimensionale.

Bellissima la descrizione del giardino dai fiori rossi della Sirenetta che ancora di più sottolinea la bellezza delle cose semplici.

La citata libertà è la stessa che caratterizza questa delicata creatura del mare. Opera la sua scelta di diventare Umana per Amore, si assume la responsabilità di questa scelta. Soffre fisicamente, ma soprattutto le duole il cuore quando il suo amato principe sceglie un' altra sposa. Quando potrebbe salvare la sua vita uccidendo il suo amato, sceglie la morte in nome di quell' amore così grande da andare oltre la vita. Diventa una bolla evanescente ma capace di aiutare chi ne avrà bisogno.

Questa è la favola e ciò che io ho letto sfogliando per l'ennesima volta le sue pagine.
Ma ora vi racconteró una leggenda...

Questa sirena fa parte della nostra tradizione.

Gli abitanti di Napoli usano definirsi " partenopei " in nome di questa sirena,  di cui si può ammirare la statua a Piazza Sannazzaro. Secondo la storia , Napoli ( Neapolis , città nuova) fu fondata dai Greci nel IV sec.a.C..

La leggenda va ancora più indietro nei secoli e si rifà all'Odissea di Omero.
Come tutti sanno Odisseo, in rotta verso Itaca, tra mille peripezie, avvertito dalla maga Circe, volle ugualmente ascoltare le voci melodiose delle sirene  facendosi legare all' albero della nave. Così mentre i suoi marinai non si gettarono in mare perché le loro orecchie erano state otturate con la cera, lo stesso Odisseo resistette con sommo sacrificio a quel canto magico e non divenne preda di quelle creature marine. Esse non seppero resistere all' onta subita e andarono a sfracellarsi suo promontori circostanti. In particolare la sirena Partenope (alcuni dicono  innamorata persa di Ulisse) fu portata dalle correnti marine sugli scogli di Megaride (dove oggi sorge Castello dell'Ovo).
Trovata dai pescatori , il suo corpo si trasformò e divenne parte della morfologia del luogo.

Il suo capo è appoggiato ad est sull' altura di Capodimone ed il piede ad ovest verso il Promontorio di Posillipo.

La sirena d' allora fu venerata come una dea,  Napoli divenne una città ricca,  perla del Mediterraneo.
Favola o leggenda, l' Uomo ha bisogno di queste creature sovrannaturali per andare oltre la quotidianità e rifugiarsi nel sogno.
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Pennette panna e funghi

Ingredienti per 2 persone

300 gr di pennette lisce
1 confezione di panna da cucina
200 gr di funghi champignons tagliati a fettine
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
20 gr di burro
parmigiano grattugiato
aglio
sale q.b.   prezzemolo tritato
Preparazione 
Fate soffriggere, in una larga padella, l'aglio nell' olio, toglietelo appena imbiondisce. Versate quindi i funghi insieme al prezzemolo tritato, lasciate cuocere a fuoco lento per una decina di minuti. Aggiungete la panna e la noce di burro , mescolando bene.
Lessate le pennette, scolatele al dente con una schiumarola, fatele saltare nella padella con i funghi e la panna. Cospargete di parmigiano grattugiato ed una macinata di pepe.
Buon appetito
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Bignè alla panna

Difficoltà media 
Preparazione : 2 ore e 1/2 
Deliziatevi con questa prelibtezza!
Area degli allegati

Ingredienti 

350 gr di farina 
1/2 l.di latte 
200 gr di burro 
un pizzico di sale 
5 uova 
panna montata 
Zucchero a velo 

Preparazione:
In una casseruola mettete il latte con il burro e il sale. Appena il latte bolle,  ritirate la pentola dal fuoco, versatevi di getto la farina, rimettete sul fuoco e con un cucchiaio di legno lavorate l' impasto finché si staccherà dalle pareti della casseruola. Ritirate dal fuoco, lasciate intiepidire, unite, una per una, le uova intere, rimestando bene per incorporarle all'impasto. Lasciate riposare la pasta, poi versatela nel sac a poche munito di bocchetta rotonda la cui punta deve avere un diametro di 1- 2 cm. Fate cadere sulla placca da forno unta di burro dei mucchietti di pasta della forma e della grandezza di una noce e cuocete a fuoco moderato finché saranno gonfi. Cotti e raffreddati, fate un' incisione con la punta di un coltello e riempiteli di panna montata zuccherata, servendovi sempre del sac a poche.
Spolverare di zucchero a velo o guarnite con un ciuffo di panna montata.

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La bomboniera

I confetti trovano la loro naturale collocazione naturale nelle bomboniere, contenitori di ogni genere e forma che rendono più significativa ogni ricorrenza importante della nostra vita.

Nascita, battesimo, matrimonio, laurea sono eventi da immortalare con oggetti che ne rappresentino il significato.

Una bomboniera ante litteram nasce in Francia.
La sua etimologia deriva infatti dal francese bonbonnière (da bon bon ), ovvero contenitore di dolci.
Tuttavia, già nel XV sec, quando si celebrava una festa di fidanzamento, il promesso sposo soleva donare alla sua futura sposa la " coppa amatoria ", un piatto di ceramica contenente dolcetti.
 
La bomboniera vera e propria nasce nel XVIII, sotto forma di scatoline finemente lavorate da orafi ed artigiani: delle vere opere d' arte.
Anche in Inghilterra nel XVI sec era in uso regalare delle "sweetmeat box ", scatoline di gran pregio al fine beneaugurante.
Sta di fatto che esse erano appannaggio della classe aristocratica, le nobildonne dell'epoca le portavano sempre con sé esibendole come status symbol del loro rango.

 
Il battesimo della bomboniera in Italia ebbe luogo nel 1896 in occasione delle nozze del principe di Napoli  e futuro re d'Italia Vittorio Emanuele con la regina Elena di Montenegro.
In quella occasione gli invitati donarono agli sposi cofanetti contenenti confetti.
D'allora si sviluppò la tradizione delle bomboniere, dapprima in occasione di nozze , in seguito per tutti gli eventi significativi.

Oggi non sono più gli invitati a donare i confetti ma viceversa i festeggiati ad offrirli a coloro che hanno voluto condividere questo momento  di gioia.
 
Ceramica, vetro, legnose: tanti altri sono i materiali con cui oggi si fabbricano bomboniere, da quelle più economiche a quelle più costose. Tutte hanno in comune un solo significato: sono portafortuna , auguranti di felicità e benessere .
 
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I confetti: origini, tradizioni, significato

Piccoli, grandi, colorati,bianchi, i confetti fanno parte della tradizione italiana e soprattutto dell’Italia del Sud.

Essi,infatti,accompagnano tutti gli eventi che sono pietre miliari nella vita,dalla nascita alla vecchiaia. Non a caso i confetti per i compleanni sono di svariati colori in virtù che ognuno di essi rappresenta un evento particolare .Nascita rosa e celeste, Prima Comunione bianchi,Promessa di matrimonio verdi,Laurea rossi , Matrimonio bianchi che con il trascorrere degli anni diventano d’ argento per i 25 anni,dorati per i 50 anni .

Ma quando nasce il concetto?
La sua etimologia deriva dal latino confectum (preparato, confezionato).
Ha origini antichissime addirittura una teoria li richiama al 447 a.C., quando gli antichi romani solevano festeggiare nascite e matrimoni con dolcetti prodotti allora (quando non si conosceva lo zucchero) con mandorle ricoperte da un impasto di miele e farina.
Altre teorie sostengono che un confetto più simile al nostro si sia diffuso a Venezia intorno al 1200 d.C.  portato dai mercanti provenienti dall’Estremo Oriente.
Si dice che fu proprio un medico arabo che camuffò  un medicinale amaro in un involucro dolce.
È databile  al 1400 la prima industria artigianale di confetti, con la forma classica che oggi vediamo, e precisamente a Sulmona in Abruzzo.
La mandorla Avola italiana è tra le più pregiate e costituisce il fulcro dei confetti più pregiati.
Oggi  si trovano  in commercio in  tutti i gusti: al cioccolato, stracciatella, ricotta e pera, sfogliatella, delizia a limone, e qui l’elenco potrebbe continuare all’ infinito!
Tutti sono collegati da un solo file rouge: rappresentano l’ augurio di felicità, fertilità, longevità ,benessere.
E, come una volta le due metà della mandorla rappresentavano l’ unione dei due sposi, oggi un confetto rappresenta un evento unico, tre confetti la coppia e un figlio, cinque confetti la fertilità e il benessere.
Se vi é piaciuto questo articolo continuate a seguirmi.
Continuerò a scrivere su questo delizioso argomento, soffermandomi sulla nascita delle bomboniere.
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Stufato di manzo e patate

 Ingredienti: 

  • 800 gr  di manzo
  • 800 gr di patate
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 mestolo di brodo
  • olio di oliva
  • sale e pepe

 Procedimento:

  • In una pentola, dove avete versato una dose abbondante di oli, mettete a soffriggere un trito di cipolla, aglio, carota e sedano
  • Aggiungete il manzo e fate rosolare qualche minuto
  • Salate e pepate
  • Dopo circa 1h 30 minuti pelate le patate, tagliatele a spicchi e versatele nella pentola insieme alla carne bagnando con il brodo caldo
  • Coprite la pentola e lasciate cuocere a fuoco lento ancora per 30 min
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Gnocchi alla sorrentina

Ingredienti per 4 persone

TEMPO:
15 min di preparazione
30 min di cottura

  • Gnocchetti di patate 1/2 di kg
  • Passata di pomoro 400 g
  • Aglio a spicchi 1
  • Olio di oliva extravergine 1 cucchiaio
  • Basilico 1 ciuffo
  • Latte q.b.
  • Sale q.b.
  • Fior di latte 250 g
  • Parmigiano 4 cucchiai

Preparazione

    1. In una padella mettere l’olio, l’aglio e le foglie di basilico, quando l’aglio sarà imbiondito e le foglie di basilico saranno croccanti, eliminare sia le foglie che l’aglio e versare nell’olio così insaporito la passata di pomodoro.
    2. Subito dopo aggiungere anche una goccia di latte (2 o 3 cucchiai) e metà del fiordilatte tagliato a cubetti, avendo cura di rimescolare continuamente affinché il fiordilatte non si addensi in un’unica palla, regolare anche di sale.
    3. Quando il fiordilatte sarà completamente disciolto uniformemente nella salsa, distribuire un paio di cucchiai di parmigiano grattugiato e del basilico tritato fresco, poi far riposare la salsa.
    4. In una pentola con abbondante acqua salata far cuocere gli gnocchi, scolandoli appena saranno saliti a galla, e versarli nella padella col sugo.
    5. Farli mantecare nel sugo aggiungendo il fiordilatte avanzato senza aspettare che si sciolga, quindi servirli immediatamente.