Lo Statuto

SOCIETÁ DANTE ALIGHIERI DI COPENAGHEN

STATUTO

 

§ 1 Nome e scopo

Il nome dell’associazione è Società Dante Alighieri Copenaghen. Lo scopo dell’associazione è di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane, di ravvivare i legami spirituali degli Italiani in Danimarca con la madre patria e di alimentare tra i danesi l’amore ed il culto per la civiltà italiana. La Società Dante Alighieri Copenaghen è affiliata alla Società Dante Alighieri di Roma.

§ 2 I soci

Punto 1. Come socio si ammette qualsiasi persona che ha interesse nello scopo dell’associazione.
Punto 2. L’ambasciatore italiano e il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura in carica in Danimarca sono per definizione soci onorari. Inoltre in casi particolari il direttivo può assegnare il titolo di socio onorario. I soci onorari sono esenti dal versamento della quota.
Punto 3. L’entità della quota viene decisa dall’assemblea generale per ogni anno dei conti e viene versata sul conto bancario dell’associazione entro 4 settimane dalla richiesta del tesoriere. Il mancato pagamento della quota comporta la dimissione automatica dall’associazione.
Punto 4. La quota è valida per un anno civile senza tener conto del momento del versamento.

§ 3 Il Consiglio Direttivo

Punto 1. La direzione dell’associazione è esercitata da un consiglio direttivo di 6 membri eletti dall’assemblea generale. I consiglieri sono eletti ad anni alterni, 3 ogni anno, in modo da garantire continuità nell’attività del consiglio stesso. I consiglieri restano in carica per due anni e possono essere rieletti. Il lavoro dei consiglieri non è retribuito. Il consiglio si costituisce con un presidente, un tesoriere ed altre cariche pertinenti.
Punto 2. Il consiglio direttivo si riunisce minimo quattro volte l’anno. Inoltre il consiglio si riunisce se il presidente oppure tre consiglieri lo trovano necessario. La convocazione deve essere inviata per mail e con l’ordine del giorno.
Punto 3. Per deliberare è necessaria la presenza o la delega di almeno 4 consiglieri. Nel caso di parità dei voti il voto del presidente è decisivo.

§ 4 L’Assemblea Generale

Punto 1. L’assemblea generale ha la più alta competenza.
Punto 2. L’assemblea generale ordinaria si svolge ogni anno entro la fine di marzo.
Punto 3. Un’assemblea straordinaria può essere convocata dal direttivo, se necessario.
Punto 4. Un’assemblea straordinaria deve essere convocata quando un minimo di 25% dei soci ne faccia richiesta scritta e motivata. In questo caso l’assemblea deve essere convocata non più tardi di 6 settimane dal ricevimento della richiesta.
Punto 5. La convocazione all’assemblea generale ordinaria, con allegato l’ordine del giorno che segue, deve aver luogo con 3 settimane di anticipo, con e-mail inviata individualmente ai soci e con annuncio pubblicato sul sito, comprendente anche il bilancio consuntivo annuale.
Punto 6. La convocazione deve comprendere i seguenti punti: 1. Elezione del Presidente dell’Assemblea e di un relatore 2. Relazione del Direttivo sulle attività annuali 3. Proposte pervenute 4. Presentazione del bilancio consuntivo annuale da approvare 5. Approvazione della quota 6. Elezione di membri del consiglio 7. Elezione di 2 revisori dei conti 8. Varie ed eventuali
Punto 7. Le proposte dei soci da discutere all’assemblea generale devono pervenire al consiglio al più tardi il 15 gennaio.
Punto 8. Tutti i soci hanno diritto al voto.
Punto 9. Lo svolgimento dell’assemblea generale deve essere regolato da un presidente dell’assemblea eletto tra i presenti; il presidente dell’assemblea non può essere membro del consiglio.
Punto 10. Le deliberazioni dell’assemblea generale sono prese con la semplice maggioranza, a meno che altro sia indicato nello statuto.

§ 5 Conti e patrimonio

Punto 1. L’anno finanziario segue l’anno civile.
Punto 2. Il bilancio consuntivo annuale deve essere verificato dai due revisori prima dell’assemblea generale. I revisori non possono far parte del consiglio direttivo.
Punto 3. Il tesoriere incassa le quote e gli introiti della Società e paga le spese approvate dal consiglio, aggiorna la contabilità delle entrate e delle uscite, così che la situazione economica dell’associazione sia sempre chiara, e stende il bilancio annuale.
Punto 4. Il patrimonio dell’associazione, oltre a ciò che è necessario per soddisfare le spese ordinarie, deve essere collocato in una banca riconosciuta, a meno che l’assemblea decida altro.

§ 6 Delega e responsabilità economica

Punto 1. L’associazione è obbligata dalla firma congiunta del presidente e del tesoriere. Il presidente e il tesoriere possono disporre singolarmente dei conti correnti bancari.
Punto 2. Per concedere o modificare la delega del presidente e del tesoriere è necessaria e sufficiente la firma di tutti i consiglieri.
Punto 3. I soci e i consiglieri non hanno alcuna responsabilità economica personale. Alle obbligazioni della Società si risponde solamente con il capitale presente.

§ 7 Modifica dello statuto

Per modificare il presente statuto e per la fusione con altre associazioni è richiesta la deliberazione dell’assemblea generale con un minimo di 2/3 dei voti espressi.

§ 8 Scioglimento

Punto 1. Per lo scioglimento dell’associazione è richiesta l’approvazione a un’assemblea generale da parte di almeno 2/3 dei soci.
Punto 2. Allo scioglimento dell’associazione l’eventuale capitale sarà versato ad una associazione di beneficienza o di pubblica utilità in Danimarca, secondo la decisione dell’assemblea.

Disposizioni per il periodo transitorio valide fino all’assemblea generale ordinaria del marzo 2019, in conseguenza delle modifiche approvate dall’assemblea generale del 13 novembre 2017:
1. All’assemblea generale del marzo 2018 verrà presentato il bilancio consuntivo di tutto il 2017 (l’anno civile).
2. All’assemblea generale del marzo 2019 si eleggeranno 6 consiglieri. Tre di questi, scelti per sorteggio, saranno in carica solo per un anno.

Vidimato all’Assemblea Generale del 13 novembre 2017

Il Presidente d’Assemblea
Torben Vistisen

Puoi leggere questo post anche in: daDanese