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Luca Guadagnino e le streghe di “Suspiria”

Dopo il grande successo di Chiamami con il tuo nome, Luca Guadagnino torna nelle sale con il remake del celebre horror di Dario Argento, “Suspiria”, presentato in anteprima mondiale il 1°settembre, in concorso alla Mostra del cinema di Venezia.

Più che un remake, per Guadagnino si tratta di un omaggio alla forte ed indimenticabile emozione che provò, guardando l’originale per la prima volta. Un’emozione talmente potente da essere rimasta sopita per anni dentro di lui, come il fuoco che cova sotto la cenere e non aspetta che un alito di vento per rianimarsi. In passato, varie volte il regista aveva rispolverato questa idea, che sepolta sotto altri progetti più contingenti, non aveva mai smesso di pulsare, fino a quando non è riemersa, con tutta l’urgenza di qualcosa che non può più essere rimandato. Ed eccolo qui, finalmente.

È ambientato nel 1977, l’anno in cui uscì il film di Dario Argento, a Berlino e non a Friburgo come l’originale e in una scuola di danza contemporanea, anziché classica. Il Suspiria di Luca Guadagnino vanta un cast di attrici di grande personalità e carisma, come Tilda Swinton, nei panni di Madame Blanc, personaggio ispirato alla coreografa Mary Wigman, pioniera della danza libera esistenziale in Germania, con la sua Hexentanz (danza delle streghe); Mia Goth, che pur essendo giovanissima ha già recitato in ruoli complessi con registi del calibro di Lars Von Trier; Chloe Grace Moretz, veterana dei film horror con i suoi Amityville eLo sguardo di Satana-Carrie; Dakota Jhonson, venuta alla ribalta interpretando Anastasia nella serie cult diCinquanta sfumature di grigio; Jessica Harper, protagonista del Suspiria argentiano e che dopo 40 anni torna su questo nuovo set, con un personaggio diverso. L’uscita del film al cinema è prevista in autunno negli Stati Uniti, ma non ci sono voci ufficiali sulla data in Italia.

Nel frattempo, da appassionata di film horror quale sono, ho deciso che non leggerò recensioni prima di vederlo, perché sono già ben fornita di preconcetti sui remake che, di solito, mi deludono, specialmente quelli di grandi classici come Suspiria”. Lascerò, dunque, questo mio bagaglio a casa, portando con me solo i buoni motivi che ho trovato per andare a vedere questo film, il primo dei quali è che Luca Guadagnino è un regista brillante ed io ho molto amato i suoi lavori precedenti. È agli antipodi rispetto a Dario Argento e, dunque, sono molto curiosa di scoprire come abbia riletto e reinterpretato il più inquietante dei film del maestro dell’horror italiano. Sarà emozionante, poi, rivedere in questo film Jessica Harper, attrice di grande talento, che ha però centellinato la sua presenza cinematografica e si vocifera che Luca Guadagnino abbia dovuto sudare, perché accettasse la parte.  E sarà emozionante assistere all’interpretazione corale delle attrici, nei panni delle streghe, combinata con scenografia, fotografia, luci, colonna sonora firmata Thom Yorke, cantante dei Radiohead, come avviene in quella grande alchimia, chiamata cinema.