Dante Racconta (La rivista)

Presentazione

La redazione di “Dante Racconta”: Gisella e Massimo.

Ciao! Sono Gisella,

l’idea di “Dante Racconta” è mia. Si potrebbe dire che “sono nata con la penna in mano”, perché amo scrivere! In Italia ho lavorato come giornalista. Ho collaborato con la sezione regionale di un quotidiano, e ho creato una rivista di natura (per ora in standby) con una bella redazione di sei persone. Quella è stata un’esperienza importantissima, che mi ha insegnato la difficoltà di scegliere gli argomenti e di esaltare le capacità di ognuno. Quando mi sono trasferita in Danimarca, quasi dieci anni fa, ho cercato il modo di continuare a scrivere… e quindi è nata la piccola “Dante Racconta”. Insieme a Massimo, ho iniziato a insegnare italiano, e piano piano abbiamo creato sei manuali (che si chiamano “Via Libera”) per aiutare i nostri studenti a imparare. Amo quello che faccio, perché mi permette di incontrare tante persone sorridenti, e di portare avanti la mia passione, ossia scrivere. Appena posso, prendo la macchina fotografica e vado in giro: la Danimarca offre dei paesaggi davvero meravigliosi, in tutte le stagioni (certo… quando c’è il sole è meglio!).

Ciao! Sono Massimo!

Non serve dire che sono italiano: si può vedere dal modo in cui muovo sempre le mani quando parlo! Sono stato uno dei primi programmatori, quando ancora i computer avevano bisogno di una stanza intera; poi ho fatto molti lavori diversi, e sono anche stato pizzaiolo. Ecco cosa mi ha portato in Danimarca, all’inizio, dieci anni fa! Preparare le pizze mi piaceva, ma avevo voglia di stare più tempo insieme alle persone; ecco perché ho cominciato a insegnare italiano. Da quando è nata l’avventura di creare manuali di italiano per danesi, mi occupo soprattutto della parte grafica e elettronica. Sono molto contento di sentire che l’Italia è una destinazione importante per le vacanze dei danesi, ma mi dispiaceva sapere che molte persone conoscono solo le località più famose, come Verona, Venezia, il lago di Garda… Ecco perché è nata anche l’idea di un libro chiamato “Venti Rægioni – più di venti ragioni per visitare le venti regioni d’Italia”: perché amo i piccoli borghi, pieni di storia e di atmosfera, e sono contento di suggerirli a chi vuole visitare luoghi meno famosi. Parlare dell’Italia mi aiuta, quando il cielo danese è grigio per troppo tempo!

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