Archivio mensile Gennaio 2018

Maria D'AndreaDiMaria D'Andrea

Musica, romanzi e passione: Donato Cutolo, scrittore, musicista.

“C’è un’età in cui l’amore è valico al sogno, al delirio. Ma anche al primo approccio con la paura dell’abbandono.” – D. Cutolo

 

È cosi che in Vimini, il suo secondo romanzo, Donato Cutolo definisce quell´aspetto della vita che ci accomuna, che ci caratterizza e ci forma. Le parole, intense, vere che si accompagnano ad una melodia talvolta estenuante, talvolta assordante ma sempre profonda e colloquiale con chi ascolta.

Per i nostri amici della Dante Alighieri, abbiamo incontrato in rete Donato Cutolo per una breve intervista che riportiamo qui fedelmente.

Come nasce la tua passione per la scrittura e come nasce la tua passione per la musica? Come si conciliano intellettualismo ed arte nella tua vita quotidiana?

Tutto è incominciato dalla musica: dal 1998 al 2008 ho composto colonne sonore per spettacoli teatrali e cortometraggi ed è proprio la magia dell’intreccio tra parole e musica che m’ha fatto partorire Carillon, il mio primo romanzo con colonna sonora dedicata. Fu una sorta di esperimento, una novità ben accolta dal pubblico con quasi tremila copie vendute. La collaborazione, poi, con compositori come Fausto Mesolella, Daniele Sepe, Rita Marcotulli, ha fatto sì che mi concentrassi molto di più sulla scrittura. In genere, giro ai musicisti la prima bozza del romanzo così che possano lasciarsi ispirare liberamente e quando finiscono il loro lavoro io mi “limito” a creare paesaggi sonori (con campioni e sintetizzatori) che danno una dimensione ambientale e temporale alla colonna sonora simile a quella del romanzo.

Cosa è cambiato da allora e cosa ti aspetti che cambi ora?

Come ti dicevo prima, è cambiato che scrivo molto di più anziché comporre, soprattutto sento una maggiore esigenza di dare uno sfondo sociale, attuale, “politico”, alle mie storie. Credo poi che la piccola realtà, la provincia, sia un banco di prova importante e che abbia i suoi vantaggi: le difficoltà, la lentezza, avere il tempo necessario per sviluppare al meglio un’idea senza lasciarsi divorare dalla velocità e dalle mille luci e false opportunità dei grossi centri. La provincia ti educa, ecco, indipendentemente dal successo.

Parliamo del tuo ultimo libro: “Occhi chiusi spalle al mare” (Edizioni Spartaco). Una ambientazione insolita, immaginaria ed una storia legata per certi versi allo stereotipo della famiglia patriarcale dei clan, che tuttavia “sbarca” (perdona il gioco di parole) in uno scenario che certamente non ti aspetti. Occhi chiusi, spalle al mare, appunto. Un viaggio. Un viaggio intenso, ricco di dettagli e di sensazioni, di sentimenti descritti da chi sembra averli vissuti. Un viaggio intimo che Sergio Rubini racconta con magistrale passione. (Sergio Rubini, insieme a Rita Marcatulli, è autore della colonna sonora che accompagna il libro).

Come nasce l´idea di Piero, il personaggio principale?

Il tema dei migranti, i “viaggi della speranza” che si trasformano sempre più spesso in “viaggi della morte”, mi stanno molto a cuore: da tempo avevo in mente di scrivere una storia che ne parlasse, ma ogni volta che rileggevo i miei appunti c’era troppa enfasi, oppure troppa crudezza nelle descrizioni, e poi ho capito che il mio vero scopo consisteva nel portare le persone che leggevano il mio scritto a superare la paura verso i migranti… Avevo bisogno di trovare un modo per aprire i cuori con delicatezza e scardinare la diffidenza… E così, all’improvviso, un giorno ho immaginato Piero, un ragazzo schivo, timoroso, che però trova finalmente il coraggio di cambiare grazie all’esempio di due fratelli migranti, Jasmine e Youssef, che lo salvano dai preconcetti che gli sono stati inculcati fin da piccolo e lo aiutano a diventare una persona libera, libera innanzitutto di esprimersi per come è nel profondo del suo cuore.

Un riferimento esplicito. Un legame con la terra nordica per eccellenza a concludere questo viaggio. Perché la Danimarca?

La comunità palestinese e siriana in Danimarca è molto consistente e la cultura dell’accoglienza è certamente diversa da quella del Sud Europa. Abbiamo molto da imparare.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Occhi chiusi spalle al mare sta avendo il suo corso. I media ne parlano con interesse, così con Edizioni Spartaco sto mettendo a punto un tour di presentazioni nelle scuole. Io parlerò poco, sono piuttosto molto curioso di stimolare un confronto sul tema tra gli studenti. Sono certo che il dibattito sarà interessante. Dal 9 marzo, poi, sarò a teatro assieme a Sergio Rubini e Rita Marcotulli: più che presentare il libro sarà uno spettacolo multimediale così come è stato per i miei lavori precedenti; inizierò dalla mia città, Santa Maria Capua Vetere.

Biografia.

Donato Cutolo, autore e compositore, nel 2009 la prima pubblicazione, “Carillon” (Libro + Cd), romanzo con colonna sonora allegata: quasi 3000 copie vendute fra spettacoli teatrali e showcase nelle librerie.

Nell’Autunno 2012 esce un secondo lavoro, “Vimini” (Libro + Cd), stessa formula: romanzo con colonna sonora, questa volta composta da Fausto Mesolella – Avion Travel. Il lavoro conferma le vendite di “Carillon”, viene recensito positivamente su numerosi portali, blog e in radio. Novembre 2014 esce il terzo lavoro, “19 Dicembre ’43“, un romanzo di Cutolo con la colonna sonora di Fausto Mesolella e Daniele Sepe, voce di Paolo Rossi, che nel giro di un anno arriva alla seconda ristampa, grazie anche all’adozione del testo in tantissimi Istituti Scolastici e recensioni su portali come “Che Tempo Che Fa”, “Panorama”, “La Repubblica”.

Dal 26 ottobre 2017, “Occhi chiusi spalle al mare”, romanzo di Donato Cutolo con la colonna sonora di Sergio Rubini e Rita Marcotulli, Edizioni Spartaco.
Dai lavori sono stati realizzati otto cortometraggi, pubblicati dalle più importanti WebTv e utilizzati per le presentazioni in libreria e spettacoli teatrali, eventi che hanno spesso registrato ‘sold out’.

Tutte le recensioni e le foto dei live teatrali/scuole sono reperibili su donatocutolo.it, i cortometraggi su youtube.com/user/donatocutolo

Scarica qui il PDF del testo letto nel video da Sergio Rubini. Segui il link.

Maria D'AndreaDiMaria D'Andrea

COME NASCE UN POETA…

Prende il via la nuovissima rubrica di Poesia della Dante Alighieri di Copenaghen, a cura del Poeta Pablo Paolo Peretti.

Pablo si racconta con l´ironia e la semplicitá che lo contraddistingue da sempre.

Lettere, letture, letterature… poesia. Di tutto un po´.  Quando ho incontrato Pablo la prima volta non potevo certo immaginare quanto ci fosse dietro i suoi sorrisi e le sue battute. Una sensibilitá notevole, uno spirito eclettico ed attento, ottimo osservatore riesce a rimodellare emozioni e sensazioni con parole delicate e talvolta meno, ma con estrema precisione.
Leggere le sue poesie, ed ancora di piú ascoltarle, é un´esperienza intimistica a soggettiva che immerge in un mondo tutto nuovo, tutto da scoprire.

Periodicamente Pablo ci delizierá con assaggi succulenti della sua amata compagna: la poesia. E noi saremo qui in trepida attesa.

Clicca sulla foto qui sotto per accedere alla Rubrica.

Lucia RotaDiLucia Rota

“Meraviglie. La penisola dei tesori” di Alberto Angela

Giovedì 4 gennaio alle 21.20 su Rai 1 ha preso il via il   programma condotto da Alberto Angela dal titolo “Meraviglie. La penisola dei tesori”. L’Italia è veramente la penisola dei tesori.

Ospita infatti 53 siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.  Alberto Angela  aiuta a scoprirli con la sua riuscitissima “Meraviglie”.

La trasmissione si è svolta in quattro puntate con tre “meraviglie” ciascuna. E’stato un mese intenso, molti le hanno seguite. Chi non è riuscito può rivederle su you tube possibilmente lentamente per poterle godere.

La prima puntata  presenta il Cenacolo di Leonardo da Vinci, la città di Siena e la splendida valle dei Templi ad Agrigento .

La seconda puntata  guida alla scoperta della  Reggia di Caserta immersa nel suo parco. Si  sposta   poi nelle Langhe  Piemontesi  tra il castello di Grinzane Cavour e la tenuta di Fontanafredda . Le Langhe sono  note per il paesaggio , per la produzione di  Barolo, Barbaresco e Barbera, per lo stretto legame con la storia d’Italia e per i suoi scrittori come Beppe Fenoglio e Cesare Pavese. Conclude con Assisi, la città umbra culla della lingua e dell’arte italiana.

La terza puntata comprende Pisa, le Dolomiti e Matera.  

Pisa con “  Piazza dei Miracoli” è dominata dalla Torre Pendente. Se si salgono i 294 scalini della Torre si ha un magnifico panorama della piazza con la Cattedrale , il Battistero e il cimitero.

Con funivia, elicottero e a  piedi ha poi visitato le Dolomiti  compresa la val di Fassa.

La puntata si  é conclusa con Matera e i suoi cosidetti “ Sassi “ , quartiere  con  chiese rupestri e case scavate nel tufo.

La quarta puntata ci porta ad Alberobello in Puglia  con i suoi trulli, Cerveteri e Tarquinia  con la visita delle tombe etrusche e finisce con le Ville Venete.

Si trovano tra Padova e Venezia. 24 portano la firma del Palladio.  Erano residenza dei nobili veneziani. Con il battello “Burchiello” se ne possono visitare alcune come villa Stra e la Malcontenta..

 

Chi non può o non ha potuto vedere le 4 puntate può  goderle  via” you tube”  poco per volta.

Per me è stato un grandissimo piacere rivedere quei luoghi che Alberto Angela ha mostrato nelle quattro serate, vere “meraviglie” .

 

Buon divertimento!

Dante Alighieri CopenaghenDiDante Alighieri Copenaghen

LA PRIMAVERA ITALIANA

In collaborazione con al Biblioteca di Ordrup, la Dante Alighieri presenta La primavera italiana, una rassegna divisa in quattro appuntamenti intorno alla poesia, film, musica d´autore e opera lirica. Offriamo un piccolo rinfresco dopo gli eventi.

21 marzo alle 18,30-21,00:
Poesia: a cura di Pablo Paolo Peretti. Un reading di poesie vecchie e nuove lette dai poeti Catia Simone e Francois Nédel Aterre. Cocktail di benvenuto e dolcetti di pasticceria italiana. Possibilitá di acquisto dei libri con autografo degli autori.

 4 aprile alle dalle 19.00 alle 22.00:
Cinema: Antonella Sdao presenta una breve introduzione al cinema italiano e presenta il regista della serata, Paolo Sorrentino. A seguire, il film premio Oscar di Sorrentino del 2013, caratterizzato dalla musica di Lele Marchetti. L’evento si svolge in italiano, ma il film verrà proiettato con i sottotitoli danesi.

18 aprile 19:30 alle 21:30:
Musica: la musica d´autore in un piccolo concerto piano e voce. Claudio Passilongo presenta alcuni dei più grandi cantautori italiani introducendo al mondo della storia della musica d´autore italiana. Pianoforte: Claudio Passilongo. Vokal: Alessia Fabiano.

2 maggio alle 19:30-21:30:
Opera lirica: il compositore Claudio Passilongo parla dell’opera lirica italiana attraverso i secoli. Una vera e propria guida all´ascolto per riconoscere epoche e stili. La lezione è condita con degustazioni audio e video.

 

Gratis. Gradita la prenotazione su genbib.dk/billetter oppure su dante-alighieri-cph.dk

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LA PRIMAVERA ITALIANA

In collaborazione con la Biblioteca di Ordrup,  la Dante Alighieri di Copenaghen ha organizzato per voi La primavera italiana con quattro appuntamenti italiani dedicati a poesia, film, musica d´autore e opera lirica. Durante gli eventi verrá offerto un bicchiere di vino.
21 marzo alle 18,30-21,00:
Poesia: a cura di Pablo Paolo Peretti. Un reading di poesie vecchie e nuove lette dai poeti Catia Simone e François Nédel Atèrre. Durante l’evento verrà offerto un cocktail di benvenuto e dolci di pasticceria italiana.
4 aprile alle dalle 19.00 alle 22.00:
Cinema: Antonella Sdao presenta una breve introduzione al cinema italiano e presenta il regista della serata, Paolo Sorrentino. A seguire, la proiezione del film premio Oscar di Sorrentino, del 2013 , caratterizzato dalla musica di Lele Marchetti. L’evento si svolge in italiano, ma il film verrà proiettato con i sottotitoli danesi.
18 aprile 19:30 alle 21:30:
Musica: un piccolo concerto piano e voce. Claudio Passilongo presenta alcuni dei più grandi brani dei più e meno noti cantautori italiani. Un viaggio nella storia della musica italiana d’autore. Pianoforte: Claudio Passilongo. Vokal: Alessia Fabiano.
2 maggio alle 19:30-21:30:
Opera lirica: il compositore Claudio Passilongo parla dell’opera italiana attraverso i secoli, per imparare a riconoscere gli stili musicali dell’opera. Una vera e propria guida all’ascolto. La lezione è condita con degustazioni audio e proiezioni di videoclip.

Gratis. Gradita la prenotazione su genbib.dk/billetter  oppure su dante-alighieri-cph.dk

Maria D'AndreaDiMaria D'Andrea

Sará Sanremo… i nomi dei BIG e le Nuove Proposte

Il Festival di Sanremo, si sá, é una vera e propria istituzione in Italia che nel tempo ha visto il susseguirsi di grandi presentatori – come non ricordare Enzo Tortora, Pippo Baudo, Mike Buongiorno e tanti tanti altri – e altrettanto grandi vallette divenute nel tempo vere e proprie co-conduttrici – Lorella Cuccarini, Michelle Hunziker, persino Maria De Filippi.

Col tempo il Festival di Sanremo, nonostante le varie mutazioni subite dovute un po´ al cambio di staffetta dei vari direttori artistici e molto alle esigenze di modernitá, ha assunto un aspetto molto piú simile ad un talent che ad un vero festival della Canzone italiana. Basti pensare alla qualifica delle nuove proposte attraverso una gara con telefoto degna di altri talent canori. Tuttavia la sua solennitá, il suo legame con la tradizione resta. Il Festival di Sanremo rappresenta oggi forse l´unico vero ancoraggio con la TV del passato, dove il varietá aveva lo scopo di educare al divertimento proponendo contenuti scelti e di qualitá.

Claudio Baglioni direttore artistico. Cosa si puó dire in merito? Che forse avrebbero dovuto pensarci giá qualche anno fa, quando aveva qualche ruga in meno e meno lifting. Ma ben venga! La competenza di Claudio Baglioni é davvero indiscussa e direi che (ma é un mio pensiero) in questo periodo di crisi nazionale, non solo economica ma anche e soprattutto di identitá e valori, la scelta dei brani e la riscoperta dell´underground musicale mette in luce artisti di tutto rispetto tenuti troppo tempo nell´ombra.

Ma chi sono i big che parteciperanno a questa ennesima edizione del ben noto Festival musicale?

I nomi sono in rete giá da un po´, quindi nessuna novitá. Chiunque abbia seguito la trasmissione andata in onda a fine anno Sará Sanremo ha giá ascoltato anche i brani delle Nuove Proposte, tra sgomento e incredulitá, sorprese e delusioni. Ma per chi ha ancora un po´di curiositá, scopriamo insieme qualcosa di piú…

BIG IN CARICA:

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – Il Segreto del tempo
Nina Zilli – Senza appartenere
The Kolors – Frida
Diodato e Roy Paci – Adesso
Mario Biondi – Rivederti
Luca Barbarossa – Passame er sale
Lo Stato Sociale – Una vita in vacanza
Annalisa – Il mondo prima di te
Giovanni Caccamo – Eterno
Enzo Avitabile e Peppe Servillo – Il coraggio di ogni giorno
Ornella Vanoni – Imparare ad amarsi
Renzo Rubino – Custodire
Noemi – Non smettere mai di cercarmi
Ermal Meta e Fabrizio Moro – Non mi avete fatto niente
Le Vibrazioni – Così sbagliato
Ron – Almeno Pensami
Max Gazzè – La leggenda di Cristalda e Pizzomunno
Decibel – Lettera dal Duca
Red Canzian – Ognuno ha il suo racconto
Elio e le Storie Tese – Arrivedorci

Ma quello che stupisce sono le Nuove Proposte… Una freschezza ed una originalitá senza pari.

Un esempio é dato dalla performance di Mudimbi con la canzone Il Mago.. Il live é decisamente meglio del video ufficiale. Una performance inattesa e divertente.

Oppure che dire de Il Ballo delle Incertezze? Sicuramente notevole sia per il testo che per la performance.

 

Stupisce piacevolmente anche Eva con “COsa ti salverá”…

E Giulia Casieri con Come stai

Una serata piacevole ed interessante, con la presenza di tanti volti noti non solo dello spettacolo ma anche della carta stampata. Unica pecca della serata l´abito di Claudia Gerini che non le rendeva giustizia!

Lucia RotaDiLucia Rota

La Befana

La Befana descrive una figura  legata alle festività natalizie in tutta Italia.

Il nome  deriva dalla corruzione lessicale di Epifania, dal greco ἐπιφάνεια, epifáneia.

La Befana secondo la tradizione, è una donna molto anziana che vola su una logora scopa, per fare visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, e riempire le calze lasciate appese sul camino o vicino a una finestra.

La leggenda vuole che i bambini che durante l’anno si sono comportati bene riceveranno dolci, caramelle, frutta secca o piccoli giocattoli. Ma chi avrà fatto il monello troverà le calze riempite con del carbone o con l’aglio.

L’origine della Befana  risale al X-VI secolo a.C.

Una leggenda cristiana risalente intorno al XII secolo, vuole che i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni a una signora anziana. La donna diede le informazioni richieste ma non seguì i tre Magi a far visita al piccolo, nonostante le insistenti richieste. Poi in seguito, si pentì di non aver seguito i Re Magi e, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa per cercarli, ma non li trovò. Così si fermò a ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da allora gira il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.

Numerosi gli eventi  in suo onore in tutt’Italia .

La festa nazionale della Befana si celebra a  Urbania nelle Marche  dove viene tradizionalmente collocata la sua casa .

A  Pistoia arriverà scendendo dalla cima del campanile del Duomo, a Savona arriverà dal mare…….

“ La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte

con la calza appesa al collo

neve gelo e tramontana  viva viva la befana”